Entroterra

Gradara


Terra Malatestiana e marchigiana, Gradara respira il vento del mare e le ultime nebbie padane, in cui risuonano le voci e le musiche, e stingono i colori e le maniere delle grandi corti settentrionali, estensi e gonzaghesche e viscontee. Più che in tutti gli altri castelli malatestiani, in essa circola ancora aria di cavalleria cortese e crudele, mescolata al ricordo delle ultime prodezze dello sventato e coraggioso Sigismondo Malatesta, prima del declino.

San Marino


Incastonata tra la Romagna e le Marche, a pochi chilometri dalla riviera adriatica, la Repubblica di San Marino si estende su una superficie di appena 61 kmq. Fu fondata nel 301 d.C. dallo scalpellino dalmata Marino. Conservatosi libero comune anche nei difficili equilibri rinascimentali, San Marino ha conciliato l’adesione ai tempi moderni con il rispetto di ordinamenti e tradizioni secolari.

Urbino


E’ una splendida cittadina rinascimentale (abitanti Comune 16.000, abitanti Provincia Pesaro – Urbino 335.000) che sorge in posizione panoramica tra due colli. Urbino con le sue vie strette, le sue case e le sue mura conserva ancora oggi la fisionomia che doveva avere cinquecento anni fa. Sede di una storica università (1507), Urbino è la città natale di Raffaello Sanzio.

San Leo


A pochi chilometri dal mare, sorge su un’imponente rupe a strapiombo che si estende lungo la sponda destra della Val Marecchia, San Leo che offre un panorama vasto e vario. L’antica denominazione di Montefeltro gli deriva dal masso roccioso (Mons Feretri) su cui sorge il paese e dove, secondo la tradizione, si innalzava un tempio dedicato a Giove Feretrio. Il suo nome deriva dal santo S. Leone che diffuse il Cristianesimo in tutta la regione circostante, fino alla creazione della diocesi di Montefeltro, oltre alla nuova denominazione di S. Leo.

Frasassi


Nella Gola omonima del Comune di Genga, Provincia di Ancona, fanno parte di un grandioso complesso ipogeo che si estende per circa 18 chilometri. Scoperte nel 1971 dal Gruppo Speleologico C.A.I. di Ancona, sono state aperte al pubblico nel 1974 ed in breve tempo sono divenute una delle più importanti attrattive delle Marche, già visitate da oltre dieci milioni di persone provenienti da tutti i continenti.